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Strage di Stresa, il cordoglio di Failoni e Ghezzi (Anef)

Scritto da il 24 Maggio 2021

«Il nostro pensiero va alle persone che hanno perso la vita». L’assessore provinciale al turismo, Roberto Failoni, esprime il suo dolore e cordoglio per i morti, tra cui dei bambini, nell’incidente della funivia Stresa-Mottarone precipitata ieri, una tragedia verificatasi proprio nei primi giorni di riapertura degli impianti funiviari, che ha lasciato tutti sotto shock e che in Trentino ha riportato inevitabilmente alla memoria le due – diverse – stragi del Cermis. «In Trentino abbiamo un ufficio per gli impianti a fune con professionisti al top a livello nazionale e internazionale, che ci viene invidiato da tutta Italia, per questo posso dire che siamo molto tranquilli e sereni sul tema della sicurezza». Proprio nell’ultima manovra finanziaria relativa gli aiuti Covid, che è stata approvata a metà maggio dal consiglio provinciale, la giunta ha inserito però una norma che consente una «proroga dei termini relativi alla revisione degli impianti a fune in servizio pubblico».

Tra i messaggi di cordoglio per le vittime di Stresa c’è stato anche quello espresso dall’Associazione nazionale esercenti impianti a fune (Anef). «Siamo senza parole – spiega la presidente, Valeria Ghezzi -. Gli impianti a fune sono tra i mezzi di trasporto più sicuri in assoluto. Basti pensare che gli ultimi incidenti in Italia, entrambi sul Cermis, risalgono al 1976, per un errore umano, e al 1998 quando un aereo tranciò i cavi della struttura. L’attenzione nei confronti della manutenzione e dello stato degli impianti è sempre altissima, la nostra priorità, è una tragedia che non riusciamo a spiegarci. Dobbiamo attendere le necessarie verifiche per capirne le ragioni».


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