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Niente più test per i vaccinati italiani che vanno in Gran Bretagna

Scritto da il 17 Settembre 2021

Si allarga anche ai viaggi dall’estero la raffica di alleggerimenti delle restrizioni anti Covid nel Regno Unito: Paese vaccinato ormai all’80-90% dell’intera popolazione over 16 e dove i contagi alimentati dalla variante Delta, pur tornati a veleggiare al ritmo di circa 30.000 al giorno su oltre un milione di tamponi eseguiti, restano per ora a livelli d’impatto sui ricoveri (e soprattutto sui morti) largamente inferiori rispetto alle ondate infettive pre-vaccini.

L’ultima novità riguarda anche l’Italia: con l’annuncio della fine, dal 4 ottobre, dell’obbligo di test negativo anti Covid alla partenza per tutti coloro che arriveranno o rientreranno in Inghilterra con la certificazione provata di una doppia vaccinazione dai territori che – come la Penisola – erano inseriti nella cosiddetta lista ambra (o arancione) di allerta intermedia.

Lista che dal mese prossimo sarà di fatto rottamata.

La decisione è stata adottata oggi dal governo Tory di Boris Johnson – che dal 19 luglio aveva già revocato gran parte delle precauzioni interne sul fronte della pandemia, incluso l’obbligo d’indossare la mascherina ovunque – nella prima riunione della compagine rinnovata dopo il maxi rimpasto dei giorni scorsi.

Ed è stata illustrata in serata dal ministro dei Trasporti, Grant Shapps, il quale ha spiegato come rimanga invece in vigore la necessità per i viaggiatori anche vaccinati di prenotare un singolo test da fare due giorni dopo l’arrivo sull’isola: test che però, da metà ottobre circa, non dovrà essere più di tipo Pcr, bensì Ltf, vale a dire un ‘lateral flow’ decisamente meno costoso.

Shapps ha inoltre formalizzato un ulteriore allentamento del sistema a semaforo istituito nel Regno per regolare i viaggi in tempi di coronavirus, secondo quanto sollecitato da tempo dall’industria del turismo e dai vettori aerei in primis; con l’uscita dalla lista rossa delle mete a più elevato rischio d’importazione di varianti del virus – elenco che prevede il divieto di viaggio, salvo rimpatri per i quali si è comunque soggetti a una quarantena a proprie spese in hotel sorvegliati – di 8 delle 62 nazioni (asiatiche, africane e latinoamericane) che ne facevano parte finora: Turchia, Pakistan, Maldive, Egitto, Sri Lanka, Oman, Bangladesh e Kenya.


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