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Marmolada, Legambiente: «Il ghiacciaio potrebbe scomparire prima del 2040»

Scritto da il 31 Agosto 2022

Il ghiacciaio della Marmolada ha subito una riduzione nell’ultimo secolo di più del 70% in superficie e di oltre il 90% in volume, che ne determinano una grandezza di circa un decimo, con una progressiva accelerazione, tanto che negli ultimi quarant’anni la sola fronte centrale è arretrata di più di 600 metri, provocandone una risalta in quota di circa 250 metri. E stando alle previsioni degli esperti, nel giro di meno di 15 anni potrebbe scomparire del tutto.

Il dato, proveniente dalle rilevazioni del Comitato Glaciologico Italiano, è stato presentato oggi 31 agosto a Padova, tappa della Carovana dei Ghiacciai 2022 di Legambiente.

Sono state ripercorse le cause del disastro del 3 luglio scorso, da imputare alla forte inclinazione del pendio roccioso e alla progressiva apertura di un grande crepaccio che ha separato il corpo glaciale in due unità, alla presenza di discontinuità al fondo e sui lati, all’aumento anomalo delle temperature con conseguente aumento della fusione e incremento della circolazione d’acqua all’interno del ghiaccio.

«La Regina della Dolomiti sta perdendo il suo gigante di ghiaccio più in fretta delle altre vette — ha affermato Vanda Bonardo, responsabile nazionale Alpi di Legambiente — con rotture di equilibri secolari e accelerazioni di fenomeni anche tragici. Ma non devono essere tristi episodi di cronaca a doverci ricordare che siamo in piena emergenza climatica. Occorre più consapevolezza di quel che sta accadendo e soprattutto un nuovo rapporto tra uomo-natura. Basta considerare la montagna come un luna-park e basta infrastrutturazione a tutti i costi, utile invece pensare a questa come uno straordinario spazio di sperimentazione della sostenibilità».

Per Aldino Bondesan, del Comitato Glaciologico Italiano e dell’Università di Padova, il ghiacciaio della Marmolada «è un fondamentale termometro dei cambiamenti climatici per la sua rapida risposta anche alle piccole variazioni di precipitazioni e temperatura. Fenomeni come il distaccamento dello scorso 3 luglio sono frequenti nei ghiacciai e fanno parte della loro normale dinamica. Ciò che desta maggior preoccupazione è la progressiva accelerazione del ritiro glaciale: se saranno confermati gli attuali andamenti anche nei prossimi anni, è molto probabile che il ghiacciaio della Marmolada scompaia prima del 2040».


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