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Aperture straordinarie ed eventi per la primavera dei musei e dei castelli trentini

Scritto da il 23 Aprile 2022

Palazzo delle Albere. Prosegue fino al 5 giugno (la mostra firmata dal presidente del Muse “Il viaggio meraviglioso tra scienza e filosofia”. A piano terra vi è poi la prima mostra liquida del progetto “We Are the Flood” (a ingresso gratuito), a cura dell’artista Stefano Cagol, con l’esposizione di opere di sei artisti internazionali che hanno interpretato la crisi climatica in corso. Fino al 25 aprile vi è anche la mostra fotografica del Mart, “Ricordi”, curata da Carlo Gavazzeni che presenta 30 stampe dedicate all’eternità di Roma. Dal 30 aprile sarà invece la volta di Claudio Koporossy, noto come il “fotografo dell’acqua”.

Mart, Casa d’Arte Futurista Depero e Galleria Civica. Durante i ponti della Festa della Liberazione e del 1° maggio le sedi del Mart rimarranno aperte. A Rovereto vi è la grande mostra “Depero new Depero” (fino al 5 giugno alla Casa d’Arte Futurista Depero), le Collezioni del primo ’900 e i nuovi Focus espositivi “Hayez e gli altri. Opere dalla collezione di Fondazione Caritro” e “Angelo Filomeno”. Al Mart poi sabato 23 aprile alle 18 vi sarà uno tra gli artisti contemporanei più rappresentativi della scena albanese, Driant Zeneli, che incontrerà il pubblico e parlerà delle sue opere; inoltre durante il ponte della Festa della Liberazione sarà proiettata in loop una rassegna di video di Driant Zeneli dal titolo “Sotto un’altra luce”, nella sala conferenze del museo, ingresso libero. A Trento, alla Galleria Civica ci sono Bertozzi & Casoni. Fra ironia e indagine sociale, le ceramiche contemporanee dialogano con opere di Fontana, Melotti e Morandi. Info e biglietti: www.mart.tn.it/

Museo geologico di Predazzo e Museo di Ledro. Aperture straordinarie il 25 aprile e il 1° maggio anche per le sedi territoriali del MUSE: il Museo geologico delle Dolomiti di Predazzo è aperto con orario 10 – 13 e 16 – 19; a Molina di Ledro, invece, orario continuato 9-17 al Museo delle Palafitte del Lago di Ledro, che quest’anno si prepara a festeggiare i 50 anni di storia con un ricco calendario di eventi, concerti e attività “preistoriche”.

Forte Cadine e Base Tuono. La fortezza sarà aperta nel weekend fino al 25 aprile, con orario 10-18, mentre dal 30 aprile al 2 ottobre sarà aperta tutti i giorni escluso il lunedì, con orario 10-18; gli spazi del forte sono stati allestiti con un tavolo multimediale, un plastico dinamico, installazioni e pannelli esplicativi che illustrano i temi della Grande Guerra e del sistema fortificato trentino. Aperta anche Base Tuono a Folgaria, allestimento museale unico in Europa, dedicato al sistema missilistico Nike-Hercules, testimone della Guerra Fredda. Orario: sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 17.

Le Gallerie e il Museo dell’Aeronautica. Le Gallerie e il Museo dell’aeronautica Gianni Caproni sono aperti nel periodo 25 aprile -1° maggio con il consueto orario 10-18. Alle Gallerie sono tre le esposizioni allestite: un percorso multi-sensoriale, nella Galleria nera, propone la messa in scena di 200 anni di storia trentina, “La seconda guerra mondiale: l’esperienza trentina” racconta invece l’esperienza trentina durante il conflitto, infine “Scalare il tempo: 70 anni di Trento Film Festival” è un percorso attraverso le atmosfere, le voci e le pellicole del Festival, dal 1952 a oggi. Al Museo dell’Aeronautica “Storie di aerei e di pilote” affronta il tema aeronautico da tre punti di vista: sportivo, militare, tecnologico, con i velivoli e gli aviatori che hanno fatto la storia dell’aviazione italiana dal 1909 ai primi anni cinquanta del Novecento, mentre “Dalle ali alle ruote: il Capriolo. Epopea di una moto trentina (1951-1962)” attraverso otto motociclette Capriolo d’epoca si racconta la storia e l’evoluzione di questa moto prodotta in Trentino.

Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina. Apertura straordinaria, al Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina di San Michele all’Adige, lunedì 25 aprile, in quello che, normalmente, è giorno di chiusura. Oltre alle quarantadue sale del Museo che raccontano le tradizioni trentine attraverso un significativo percorso a tappe che va dai lavori dell’agricoltura a tutti i mestieri di supporto al mondo contadino fino alla ritualità, in questi giorni è ancora aperta la mostra “Forest Frame. La foresta tra sogno e realtà”, che permette di incontrare gli splendidi scatti del fotografo di fama internazionale Maurizio Galimberti lungo il percorso museale, creando un perfetto intreccio di relazioni tra oggetti esposti e opere fotografiche. E il 28 aprile inaugurerà “i Suoni di Vaia”, un percorso sonoro coinvolgente, da un’idea di Claudio Lucchin, con testimonianze audio di persone di età diversa, che rimarrà al Museo fino al 29 ottobre, giorno che, nel 2018, segnò il territorio alpino con la devastazione della Tempesta Vaia; a precedere l’ascolto si potranno ammirare “i Segni di Vaia”, 11 scatti fotografici di Roberto Besana e, in prima proiezione assoluta, un video sul rapporto Uomo/Natura. Il Museo è visitabile con il consueto orario (9.00-12.30 14.30-18.00).


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