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La lingua mòchena in mostra

Scritto da il 11 Agosto 2021

La facoltà del linguaggio, prerogativa dell’essere umano, si realizza attraverso le lingue, dei sistemi simbolici grazie ai quali i parlanti rappresentano le realtà ed esprimono i loro pensieri. Tra le più di seimila lingue censite nel mondo, la stragrande maggioranza è parlata da comunità di minoranza che costituiscono un interessante contesto per comprendere come esse convivono, si sviluppano e vengono usate dai parlanti.

La lingua mòchena, durante i suoi più di settecento anni di storia e la sua particolare situazione, sarà il filo conduttore della nuova mostra temporanea “Klòffen, sprechen, parlare – Attraverso la lingua mòchena / Durchs Bersntolerische” per raccontare il linguaggio da varie prospettive. Pannelli, immagini, oggetti, video, audio e postazioni interattive consentono di compiere un viaggio di scoperta e riflessione suddiviso in quattro grandi aree tematiche.

La prima è dedicata alle all’apprendimento linguistico e alle più recenti scoperte della neurolinguistica, che dimostrano come il cervello sia biologicamente predisposto all’acquisizione di qualsiasi idioma, mentre si spiega come le lingue nello specifico dipendono dal contesto in cui si cresce.

Nella seconda vengono spiegati i meccanismi delle lingue nei loro vari livelli, quello fonetico e fonologico, quello sintattico e morfologico e infine quello lessicale. In ognuno di questi si individuano aspetti sorprendenti, mettendo in luce la complessità dei fenomeni linguistici.

La terza parte ripercorre il forte legame tra la lingua e la comunità sotto la lente degli avvenimenti storici. Leggendo le opere sulla lingua di viaggiatori ed eruditi, è possibile infatti individuare le diverse ideologie degli ultimi secoli che hanno portato a vicende talvolta drammatiche come quella delle Opzioni.

La quarta sezione volge lo sguardo sulla contemporaneità, dove finalmente le minoranze linguistiche e in particolare quella mòchena ottengono un sempre maggiore riconoscimento e si fanno strada politiche linguistiche volte a intraprendere azioni di sostegno alla loro vitalità e trasmissione. Risultati importanti sono l’insegnamento scolastico, l’utilizzo nei pubblici uffici, la possibilità di diffusione tramite i moderni mezzi di comunicazione e la codificazione scritta.

La mostra ha anche una sezione speciale nel fienile del Filzerhof in cui è stata installata un’opera artistica raffigurante l’albero genealogico delle lingue indoeuropee realizzata dallo scultore Paolo Vivian.

Collegato alla mostra, è disponibile il volume “Percorsi della lingua mòchena, beng van bersntolerisch” con quattordici approfondimenti dei maggiori esperti.

La mostra è stata curata dalla linguista Daniela Mereu e da Claudia Marchesoni e Leo Toller del BKI (Istituto Mòcheno/Bersntoler Kulturinstitut) e si è avvalsa della collaborazione scientifica di Birgit Alber, Federica Ricci Garotti e Daniela Mereu (fonte BKI).


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