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“Rispetta la montagna”: progetto pilota per risparmiare acqua sulle Dolomiti

Scritto da il 3 Giugno 2021

Consumare in maniera rispettosa l’acqua del rubinetto e ridurre i rifiuti prodotti in alta montagna: da questi principi nasce il progetto “Rispetta la montagna” che si propone di sensibilizzare i gestori delle strutture turistiche, i visitatori e gli abitanti delle Dolomiti, patrimonio mondiale dell’Unesco, ad adottare comportamenti rispettosi dell’ambiente. Il progetto – patrocinato dalla Ripartizione provinciale Natura, paesaggio e sviluppo del territorio, da Idm Alto Adige e dall’Agenzia provinciale per l’ambiente e la tutela del clima, con il supporto dell’Ökoinstitut Südtirol Alto Adige – fonda le sue basi proprio su questi due aspetti: l’acqua potabile, bene prezioso per tutti, e la gestione dei rifiuti, la cui riduzione è essenziale per tutelare l’ambiente e i paesaggi.

L’iniziativa è il frutto della sinergia tra Provincia di Bolzano e diverse associazioni turistiche delle Dolomiti. «È grazie a questo impegno comune che nel 2019 abbiamo creato il progetto ‘Dolomiti senza plastica’ – sottolinea l’assessora alla tutela del paesaggio Maria Hochgruber Kuenzer – allargandolo poi ad altri temi ambientali. Il nostro paesaggio montano, specialmente quello della zona del patrimonio mondiale Unesco, è un habitat sensibile in cui è particolarmente importante non lasciare rifiuti e utilizzare con parsimonia e rispetto la nostra acqua potabile di alta qualità».

«In Alto Adige l’acqua del rubinetto è potabile e di altissima qualità – sottolinea l’assessore provinciale all’ambiente Giuliano Vettorato – ed è importante trasmettere questo messaggio a tutti. Utilizzando borracce ricaricabili e offrendo acqua di rubinetto nei ristoranti, si riduce l’impatto dell’acqua confezionata in bottiglie di plastica e si può dare un contributo importante al risparmio di risorse e quindi alla tutela dell’ambiente. Ridurre l’utilizzo di bottiglie di plastica di acqua potabile significa evitare concretamente i rifiuti e, in ultima analisi, significa anche sprecare meno plastica nelle zone di tutela dell’Unesco».


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