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Raccontare la natura

Scritto da il 26 Novembre 2022

Premio “Raccontare la natura”

Sono Antonella Grassi per la sezione dedicata ai racconti, Davide Ballardini per quella fotografica e Mirko Cattani come “supervincitore” i premiati del concorso “Raccontare la natura” indetto dal Parco naturale Adamello Brenta.

Così ha votato la giuria presieduta da Alberto Faustini, direttore del quotidiano Alto Adige. Ai vincitori andrà un week end in una delle strutture certificate del Parco. Queste le motivazioni della Giuria, composta, oltre che da Faustini, da Alessandro Gadotti, Chiara Grassi, Francesca Bertoletti, Marco Pontoni.

Categoria racconto

Antonella Grassi

“Chi non vive la natura perde l’orizzonte”. La vendetta del Salvanèl

Un racconto, quello di Antonella Grassi, ben scritto, equilibrato nelle sue parti – le descrizioni, i dialoghi, qui e là anche l’uso del dialetto – che presenta al lettore un personaggio classico delle leggende del Parco ed in generale di tutto l’arco alpino. Una situazione apparentemente ordinaria, l’escursione di un turista, consente di far emergere, in maniera lieve ma efficace, non priva di ironia, l’importanza dell’amore per la Natura e per la propria terra, che è in definitiva la terra di tutti.

Categoria fotografia

Davide Ballardini, “Incontro”

Un incontro con alcuni stambecchi, poco sopra Lago Scuro, è il soggetto della foto di Davide Ballardini, equilibrata, nitida, piacevole. Camminare per i sentieri del Parco, come sottolineato dall’autore nella lunga didascalia che accompagna lo scatto, è un continuo stupirsi per la maestosità delle cime, ma quando si supera una roccia o un dosso e ci si trova davanti qualche animale selvatico, la bocca resta aperta per la meraviglia. Meraviglia che lo scatto documenta in maniera puntuale ed efficace.

Categoria Supervincitore

Mirko Cattani per la foto “Il volto della furbizia” e il racconto “Un magico incontro”

Mirko Cattani è riuscito a trasmetterci, sia con la sua proposta fotografica che con il suo racconto, la sorpresa e la bellezza racchiuse in un “incontro molto ravvicinato” con un animale selvatico, una volpe, presso malga Vagliana, nel luglio di quest’anno. La foto, molto ravvicinata, cattura un’espressione davvero eloquente dell’animale, come sottolineato dalla didascalia, ed insieme lo stupore generato da un incontro che deve avere sorpreso entrambi. Il racconto accenna anche a molti altri incontri con i vari aspetti della natura del Parco, e contiene considerazioni più generali sul rapporto uomo-ambiente che non possiamo non condividere, compreso l’invito finale ad uscire dalla propria confort-zone.

Il premio al miglior video in questa prima edizione non è stato assegnato, essendo risultate le proposte poco adeguate o non conformi alle indicazioni del regolamento.