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Funivia Zambana-Paganella, ecco il progetto

Scritto da il 18 Novembre 2021

La funivia tra Zambana Vecchia e Fai della Paganella, dismessa dopo la frana del 1956 che distrusse il paese, sta per rinascere. Ma servono 24 milioni di euro. Queste sembrano essere le intenzioni dei quattro enti che hanno finanziato il progetto di fattibilità redatto dall’ingegner Corrado Rossi di Trento e dal suo collega Andrea Gobber di Transacqua, con quattro quote paritetiche: Comune di Terre d’Adige, Comune di Fai, Comunità Paganella e la società di impianti a fune Paganella 2001.

Nel 2018 Renato Tasin, allora sindaco di Zambana e oggi primo cittadino di Terre d’Adige dopo la fusione con Nave San Rocco, fu incaricato dagli altri tre firmatari della convezione di predisporre un piano di fattibilità che è già stato illustrato nella conferenza dei sindaci della Piana rotaliana, ottenendo ampi consensi. Il principale motivo di compiacimento da parte dei sindaci della Piana è riconducibile al recente ingresso della Rotaliana nell’ambito turistico della Paganella. Pertanto si tratta di un valore aggiunto all’immagine turistica per la Rotaliana stessa, ma anche per l’intera provincia.

La spesa, come detto, si aggira sui 24 milioni di euro e per la realizzazione dell’impianto a fune servirà dar vita ad un project financing pubblico-privato.


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